La Giornata della Memoria 2023: significato e riflessioni

Data: 16/11/2022

Perchè parlare di Shoah?

 

La riflessione sulla Shoah a scuola mira alla formazione di una coscienza consapevole sui principi fondamentali dell’uguaglianza degli esseri umani e dei diritti della persona.

L’approfondimento degli eventi di ieri fornisce gli strumenti per capire come l’accettazione degli stereotipi, dell’esclusione e della barbarie siano parte di un unico processo.

Lo studio della Shoah e degli altri crimini contro l’umanità commessi durante la seconda guerra mondiale deve avere come finalità, soprattutto per le giovani generazioni, la lotta all’antisemitismo, al razzismo e alla xenofobia, attraverso l’educazione al rispetto della diversità e alla dignità di ogni individuo.

Come affermato da Primo Levi: “Se è accaduto può di nuovo accadere”.

 

Il Giorno della Memoria

La ricorrenza del 27 gennaio, Giorno della Memoria, è stata istituita in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000 “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art.1). Oltre all’Italia, diversi Stati europei hanno istituito questa ricorrenza il 27 gennaio, data in cui nel 1945 l’Armata Rossa è entrata nel campo di Auschwitz.

La legge 211 stabilisce inoltre (art.2) che in occasione del Giorno della Memoria “sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

L’obbligo morale della Memoria non deve limitarsi alla celebrazione del 27 gennaio, riducendo così la riflessione sulla Shoah ad una sola giornata durante l'anno. La collaborazione tra il MI - Ministero dell’Istruzione- ​e l’UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - nasce nel 2012 e si basa sulla convinzione che ricordare significhi alimentare nelle giovani generazioni la fiamma della Memoria.

La convenzione stipulata tra MI e UCEI intende promuovere infatti iniziative di alto profilo culturale per favorire l’elaborazione di una Memoria storica collettiva e condivisa nel nostro paese, partendo dal lavoro con gli studenti. Proprio perché è tra i banchi di scuola che le coscienze iniziano a formarsi in maniera consapevole e che i ragazzi cominciano a relazionarsi a culture differenti ed al mondo pluralista che li circonda, è necessario coinvolgere studenti di ogni livello per lavorare su quello che viene definito patto inter-generazionale della Memoria.

 

Partecipa al concorso

 

Nell’ambito delle iniziative che saranno realizzate nel nostro Paese in occasione del “Giorno della Memoria”, fissato per il 27 gennaio di ogni anno, questo Ministero, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, bandisce per l’anno scolastico 2022/2023 la XXI edizione del concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti sulla storia e sulla Memoria del tragico evento che ha segnato l'Europea del Novecento.

Le tracce proposte sono le seguenti:

Scuole Primarie

Tra i brani proposti o altri di cui siate venuti a conoscenza leggete in classe testimonianze o memorie scritte e video-registrate di cittadini che furono oggetto di esclusione dalle scuole, di discriminazioni razziali, persecuzioni antiebraiche, di deportazione o che furono coraggiosamente salvati da concittadini.
Partendo da questo percorso, collocate queste storie nel periodo storico di riferimento e in seguito esprimete, in maniera libera, con i mezzi e gli strumenti che preferite, le riflessioni, le sensazioni e le suggestioni che vi hanno trasmesso e lasciato.

Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado

Individuando storie di discriminazioni razziali, persecuzioni antiebraiche e di deportazione, si esaminino attentamente testimonianze di memorie scritte e video-registrate di sopravvissuti. Dopo averle inserite nel contesto storico di riferimento, a partire da questo percorso di studio e approfondimento, si restituiscano, in maniera libera, le proprie riflessioni su quanto letto e visionato, scegliendo eventualmente di confrontare le diverse esperienze di racconto o di soffermarsi su una particolare storia o un particolare aspetto.

Gli elaborati possono articolarsi in: ricerche, saggi, articoli di giornale, rappresentazioni teatrali, opere di pittura/scultura, attività musicali, cortometraggi, spot, campagne pubblicitarie, ecc., utilizzando più forme e canali espressivi, comprese le tecnologie informatiche a disposizione (simulazioni di blog, siti web, profili sui social network…).

 

Vedi allegati

Giorno della memoria

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Bando-concorso-XXI-edizione-I-giovani-ricordano-la-Shoah-2022-2023 280.46 KB06-10-2022 DownloadAnteprima